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Shops

Pochi giorni fa Mark Zuckerberg ha annunciato una nuova importante funzionalità che avvicina sempre più i social network di casa Facebook ad uno strumento di vendita diretta. Si tratta di Facebook Shops, delle vetrine personalizzabili con il proprio logo e i colori in linea con il proprio brand. Per il momento non sarà ancora possibile completare il pagamento se non sul sito web dell’azienda, quindi non si può parlare di un vero e-commerce, ma di catalogo online. Nello stile Facebook, l’apertura della vetrina, come per le pagine, è gratuita, ma questo non significa che non abbia costi. Per avere dei risultati e farsi scoprire dagli utenti, sarà necessario investire nella qualità dei contenuti pubblicati (ad esempio foto dei prodotti…) ed in pubblicità sugli stessi social.

L’implementazione del pagamento e la memorizzazione delle credenziali di pagamento degli utenti, per consentirne l’utilizzo su qualsiasi vetrina di Facebook o Instagram, potrebbe essere una grande facilitazione e velocizzazione della vendita. Un ulteriore vantaggio di Facebook Shops sarà la possibilità di utilizzare WhatsApp, Messenger e Instagram Direct come canali di comunicazione tra cliente e venditore.

Non è solo Facebook a muoversi verso la facilitazione delle vendite online. Google ha lanciato un test per rendere possibile i pagamenti degli acquisti effettuati tramite l’assistente vocale con conferma vocale. Tuttavia Google ha già posto un avvertimento: tale modalità di conferma sarà meno sicura rispetto alle altre forme già disponibili e per questo sarà utilizzabile solo per alcune tipologie di acquisti, in particolare per bassi importi.

Consumi online

Come sono cambiate le abitudini di acquisto nell’ultimo periodo? Saranno davvero diventate abitudini o presto verranno abbandonate? Se per la seconda domanda possiamo fare solo ipotesi ed aspettare il riscontro della realtà, per rispondere alla prima possiamo basarci sui dati di Netcomm Forum Live, secondo i quali, nei primi mesi dell’anno, i consumatori online in Italia sono triplicati. Sono molti i settori che sono cresciuti a partire dalla cura degli animali domestici (+154%), i cibi freschi e confezionati (+130%), i prodotti per la cura della casa (+126%) e della persona (+93%). Anche tante piccole attività si sono organizzate con consegne a domicilio di prodotti ordinati tramite siti di e-commerce, realizzati in molti casi sfruttando le piattaforme di grandi operatori della vendita online.

Non solo consegne a domicilio però, anche la modalità di spesa “click&collect” (la scelta dei prodotti avviene online e si ritirano le buste già pronte in negozio) è cresciuta, registrando +349% in un anno. Anche questa modalità è stata sfruttata sia dalla grande distribuzione sia dai piccoli negozianti.