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nr.182
30 Aprile 2026

4 minuti di tempo

Il lancio de Il Diavolo Veste Prada 2

Il secondo capitolo del film è uscito da pochissimo, ed è chiaro come Il Diavolo Veste Prada in questi vent’anni sia diventato un vero e proprio fenomeno di pop culture.

Dai fan che sui social recitano le battute a memoria o indossano il famigerato maglione color ceruleo e altri outfit ispirati al film, ai meme che cavalcano l’onda.

Tra le iniziative che hanno segnato il lancio in Italia del secondo film, ci sono l’esperienza immersiva a tema dal 14 aprile al 4 maggio alla Rinascente di Milano, città che è anche una delle location presenti nella pellicola, il secchiello da popcorn a forma di borsa rossa acquistabile in alcuni cinema già oggetto di reselling online e l’uscita in un’edicola pop up milanese dell’edizione limitata della rivista fittizia del film: Runaway.

Ma i veri protagonisti di questo ritorno sono i brand.

Sia per le numerose iniziative di co-branding, collaborazioni e capsule collection, sia per il product placement molto presente nel film.

Il diavolo veste prada 2

Spotify sta sperimentando diverse funzioni, ora ancora in fase Beta.

Alcune solo legate alle curiosità sulle canzoni, come About the Song, che parla della loro storia e Song DNA, che permette di scoprire gli artisti, le cover, i campionamenti dietro i brani.

Altre feature, invece, riguardano la personalizzazione: con Prompted Playlist viene creata una playlist in base alla descrizione dell’utente, mentre con Taste Profile si può anche modificare il modo in cui Spotify interpreta i propri gusti.

 

Il workout arriva su Spotify

Cercando “Fitness” nella barra di ricerca di Spotify si può accedere alla nuova Fitness hub.

Al suo interno ci sono non solo una serie di playlist suddivise in base al mood del nostro allenamento, ma anche diversi video corsi tenuti da creator del settore.

Per gli abbonati premium a ciò si aggiungono più di 1.400 allenamenti (con un catalogo che aumenterà) in partnership con Peloton: tra questi ci sono corsi con i pesi o senza, pilates e sbarra, yoga, stretching, cardio a terra o all’aperto e meditazione.

I work out sono consultabili da diversi dispositivi, scaricabili offline e fruibili anche solo in versione audio.

Momentaneamente, tuttavia, sono disponibili solo in inglese.

Ma perché questa novità?

Secondo Spotify ci sono già più di 150 milioni di playlist di fitness attive a livello mondiale e circa il 70% degli utenti che hanno Premium si allenano.

Si potrebbe trattare quindi di un altro modo per andare incontro ai gusti e abitudini degli user, ampliando allo stesso tempo l’offerta della piattaforma.

Spotify fitness hub