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nr.180
27 Febbraio 2026

4 minuti di tempo

Quando audiolibri e carta si incontrano

Grazie alla partnership con Bookshop.org, Spotify si apre al mondo dei libri cartacei

Anche se in Italia questa novità non è mai arrivata, o almeno non ancora, all’estero già da qualche anno Spotify ha ampliato il uso catalogo comprendendo non solo la musica (video e audio) e i podcast, ma anche gli audiolibri.

Un cambiamento partito negli Stati Uniti, per poi arrivare anche in altri 21 Paesi.

Questo Febbraio il colosso svedese ha annunciato l’avvio di una partnership in USA e UK con Bookshop.org, un marketplace che supporta le librerie locali e indipendenti. Nella tab dedicata agli audiolibri all’interno della piattaforma sarà introdotto il pulsante “add to your bookshelf at home” con il quale è possibile collegarsi al sito partner per acquistare una copia fisica del libro d’interesse.

Non solo, per i contenuti in inglese Spotify ha lanciato anche la feature Page Match, che consente di scannerizzare con la fotocamera del telefono la pagina di un libro fisico e di venire automaticamente indirizzati al punto corrispondente del relativo audiolibro.

Addio quindi alla suspence causata dall’interruzione di una lettura vorace a causa di faccende o spostamenti che occupano occhi e mani!

Con Page Match è possibile far dialogare audio e carta, agevolando ulteriormente l’immersione del lettore nelle proprie storie preferite.

Ma cosa ne è rimasto degli NFT?

Che i Non-Fungible Token, ovvero i certificati digitali unici e non intercambiabili che servono per attestare la proprietà di beni come arte, musica, giochi e altri oggetti, siano passati di moda ce ne siamo accorti già un po’.

Durante il loro boom di popolarità nel 2021 avevano catturato l’attenzione di numerosi investitori e personaggi famosi.

Uno degli esempi più noti è quello di “Great Expectations“, i 10.000 NFT creati dall’artista Damien Hirst a partire dalla copertina dell’album di Drake “Certified Lover Boy”.

 

30 anni in un secondo con il Web Rewind di Opera

Il browser di origine norvegese festeggia il suo compleanno con un viaggio nel tempo alla riscoperta dei momenti più memorabili del web.

L’esperienza interattiva dal gusto nostalgico si chiama Web Rewind e funziona su desktop e mobile.

Tenendo premuta la barra spaziatrice o cliccando sul tasto apposito l’utente viene catapultato randomicamente in uno degli ultimi 30 anni della storia del web.

Per ogni anno c’è un oggetto rappresentativo con cui è possibile interagire.

Si va dagli eventi più famosi come la nascita di Google e il primo video YouTube, a fenomeni come la short attention span dei video brevi di Vine, l’era in cui i meme sono diventati mainstream, gli NFT, i deepfake e l’AI.

Capita anche di incappare in ricordi che forse avremmo voluto seppellire nella memoria, come la personalizzazione del proprio profilo My Space con tema rosa zebrato, la Ice Bucket Challenge e le call su Zoom durante la pandemia in cui qualcuno era sempre inevitabilmente in muto.

L’iniziativa è accompagnata da un concorso attivo dal 17 febbraio al 27 marzo il cui vincitore avrà la possibilità di visitare il CERN in Svizzera, luogo di nascita del World Wide Web.

Per partecipare basta visitare il sito di Web Rewind e inviare un ricordo personale legato ad un momento vintage del web, condividendo un breve testo scritto e allegando un’immagine o un video tramite l’apposito modulo, oppure commentare i post relativi all’iniziativa sui social ufficiali del browser.

Ben vengano gli episodi più cringe e la nostalgia.