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nr.169
27 Marzo 2025

3 minuti di tempo

LinkedIn: una rivoluzione sul lavoro

Ce sta o non ce sta la Gen Z al lavoro?

Di recente abbiamo letto una riflessione curiosa dal titolo:“Got Itchy Feet”.
Perché non trasformarla nel nuovo articolo di PostSkript? Si tratta della nuova campagna, divisa in tre sketch, creata e promossa da Linkedin in cui un piede con un calzino colorato che spunta dalla scrivania di alcuni giovani lavoratori li invita a consultare la sezione “Annunci” di Linkedin per trovare un nuovo lavoro più adatto a loro e che li renda più soddisfatti, dato che la maggior parte delle promesse fatte in sede di assunzione sono state completamente infrante. Il piede che prude rappresenta idealmente una voce interna che si pone domande sulla situazione lavorativa in cui si trovano i ragazzi. L’idea deriva da un modo di dire inglese “Got Itchy Feet”, “avere i piedi che prudono” appunto, usato per indicare la necessità di cambiare vita e di togliersi da situazioni potenzialmente “pericolose” e malsane per se stessi.
Lo spot breve, divertente e coinvolgente è rivolto alla Generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012) che ricerca il lavoro in maniera completamente diversa rispetto a quella dei genitori e dei nonni:

  • Deve essere flessibile e rispettare la vita privata
  • Deve portare alla crescita professionale e personale
  • Deve rispecchiare i valori personali

Mano a mano che gli anni avanzano le generazioni acquisiscono influenze socio-culturali sempre più ampie e diverse che hanno portato ad una visione dell’ambiente lavorativo completamente diversa rispetto a quella del passato. Per questo motivo Skriba offre delle consulenze personalizzate per avvicinarvi sempre di più all’utilizzo di Linkedin per essere sempre al passo con i tempi e sentirvi sempre sicuri di fronte alle sfide sul mercato. Contattateci e noi risponderemo il prima possibile!

A voi è capitato di chiedervi se avete scelto il lavoro che fa per voi?
Oggi un giovane su 4 che si approccia al mondo del lavoro non ha ben chiaro cosa esso prevede e non sa nemmeno di cosa dovrà occuparsi di preciso. Una cosa è chiara…che se non piace ci si stanca subito!
Per rendere le prime esperienze di lavoro meno traumatiche Linkedin sembra aiutare i più giovani a trovare il lavoro giusto, a partire da alcuni consigli su come impostare il proprio curriculum di studi o come contestualizzare gli anni in cui non si è lavorato e ancora incoraggiando a non fermarsi al primo posto di lavoro trovato soprattutto se non è quello che fa più al caso proprio.
Di certo la Gen Z sceglie di lavorare per vivere e non viceversa, ma l’Italia è pronta ad accettare realmente le nuove esigenze dei giovani in campo lavorativo? LinkedIn in questo senso spinge i giovani a proporsi alle aziende come pionieri di nuove tendenze, portatori di innovazione e risorse che incarnano nuove figure professionali utili alle esigenze di mercato.

La svolta contro l’inquinamento urbano

Con la vita frenetica le persone si spostano con i mezzi rapidamente, soprattutto nelle città. Questo porta ad alti livelli di inquinamento che inficiano anche le abitazioni affacciate sulle grandi vie trafficate.
Per questo Dyson ha presentato un nuovo filtro, il Purifier Hot+Cool HP2 De-NOx, dotato di tecnologia K-Carbon che cattura i gas nocivi e li assorbe chimicamente.
Avresti mai pensato che un’azienda nata per produrre aspirapolveri oggi ci consenta di migliorare l’aria che respiriamo?

 

Loacker: 100 anni di tradizione e gusto

Che buoni i biscotti!
Ricordiamo quando le sante nonne ci mettevano sotto gli occhi un pacchetto rosso o blu con un simpatico nanetto sul packaging e sapevi già che si trattava dei Loacker, dalla cialda e dal ripieno cioccolatoso inconfondibili!
Quest’anno il brand celebra i suoi 100 anni e l’azienda ha deciso di fare una grande festa che si terrà a Bolzano, la città natale dei biscotti, sabato 5 aprile. L’obiettivo è quello di rispettare la storicità del brand senza perdere di vista il futuro. Nella comunicazione con il pubblico Loacker ricerca continuamente la cosiddetta “bontà ribelle” che la contraddistingue e la porta a farsi notare sul mercato. Uno dei punti forti è quello del mantenimento della qualità nell’uso di ingredienti 100% naturali e rispettosi dell’ambiente, contro al sempre più frequente uso da parte delle fabbriche alimentari di conservanti, coloranti e altri elementi chimici per ridurre i costi e i tempi di produzione.

I pack celebrativi avranno anch’essi “un impatto ribelle” e l’azienda ha deciso sul lato social di attivare collaborazioni strategiche con diversi creator del settore con l’hashtag #ribellimabuoni. Il focus non sarà sul prodotto, ma sulla sensazione che questo genera alle persone una volta consumato. Questo ha permesso all’azienda di puntare anche a mercati esteri sempre più importanti. Fa pensare anche quanto questa azienda sia una delle poche che abbia sempre nutrito buona fama sia per la produzione sempre fiorente sia per la soddisfazione dei dipendenti e l’attenzione data alla loro salute.
Insomma sembra proprio un’azienda sul filone di un libro delle fiabe, proprio come i loro spot pubblicitari!
Dopo 100 anni pensate ancora sia sufficiente per Loacker limitarsi a fare quello che “hanno sempre fatto  o credete sia necessario evolvere la chiave comunicativa con qualcosa di più contemporaneo?