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Google Ads: nuovi layout

Google Ads, la piattaforma che permette alle aziende di pubblicare inserzioni su risultati di ricerca, mappe e siti partner, sta rilasciando 3 nuovi layout che migliorano l’estetica e la funzionalità degli annunci. In particolare i nuovi formati riguardano le inserzioni pubblicate sui siti web della rete display. La comunicazione di Google afferma che i nuovi formati hanno l’obiettivo di aiutare le aziende a trovare il giusto equilibrio tra estetica e performance, vediamo come.

Innanzitutto con funzioni di miglioramento delle immagini, Google ha implementato il ritaglio automatico delle immagini e la possibilità di inserire testi in sovrapposizione. I nuovi formati prevedono anche la possibilità di utilizzare video generati automaticamente dalle immagini e dai testi già inseriti.

L’ultimo miglioramento riguarda l’estetica delle inserzioni dinamiche per i prodotti: questi nuovi formati visualizzeranno il nome della tua azienda accanto al tuo logo, Google ha anche aggiunto un layout a immagine singola per porre l’attenzione su un unico prodotto.

Se ci segui sui social avrai sicuramente visto la notizia del grave attacco hacker subito da Twitter che ha permesso ai truffatori di pubblicare tweet sui profili di personaggi illustri e grandi aziende, mettendo a segno un bel gruzzolo in bitcoin. Google ha così penalizzato sui suoi risultati di ricerca la piattaforma togliendolo per alcuni giorni dal carosello, quella visualizzazione a più schede che può comparire nei risultati. Fatto singolare non sembra che questa momentanea penalizzazione abbia intaccato i normali flussi di traffico dal motore di ricerca al social network.

Dove clicca il cliente

Una analisi condotta su 80 milioni di parole chiave e miliardi di risultati di ricerca, ha portato alla luce dati molto interessanti su come la percentuale di clic sui risultati di ricerca di Google cambi in base al layout che assumono. Per diverso layout intendiamo la presenza o meno di risultati sponsorizzati, mappe, caroselli, prodotti shopping e tutte le altre varianti che vedete ogni giorno quando fate una ricerca da computer o da telefono.

La ricerca afferma quindi che più elementi e integrazioni differenti appaiono nei risultati di ricerca, minore sarà la percentuale di clic dei risultati organici.

L’analisi ha constatato che la percentuale minore di clic, sui risultati organici, si verifica quando appaiono anche i risultati di Google Shopping (13,7%) o di Google Ads (18,8%). La differenza con la percentuale di clic media, in assenza di questi elementi, è davvero rilevante, infatti il primo posizionamento organico di Google registra 28,5% di clic, segue il 15,7% del secondo posto e l’11,0% del terzo posto, per arrivare al 2,5% del decimo posto.