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nr.170
10 Aprile 2025

4 minuti di tempo

La giornata internazionale cambia il destino del brand

Queste tecniche di marketing sono diffuse, ma sono davvero efficaci?

La festa della donna, la settimana dedicata ai DCA, la festa del papà, la giornata mondiale dedicata alla Sindrome di Down…sono davvero importanti per tutti? In queste occasioni i nostri feed social si riempiono di contenuti omologati sull’argomento del giorno: le interazioni schizzano e si crea un pensiero abbastanza omogeneo.
Eccola lì, la Call To Action alla fine dei post per effettuare una donazione o acquistare un prodotto o un abbonamento. I marketers sanno come muoversi in questi casi più o meno bene, ma quanti brand prendono in considerazione le giornate mondiali per mantenere alta l’attenzione sui loro prodotti o sulla loro percezione da parte degli utenti?
Ecco perché l’effetto spesso non è quello desiderato: oggi gli utenti sono considerati attivi nelle piattaforme social, cioè sono in grado di percepire la sincerità dalla finzione.
Le giornate internazionali sono un trampolino di lancio per le aziende esposte sui social media perché consentono di avere maggiori contenuti da programmare nel piano editoriale, avere tematiche serie di cui parlare e raggiungere il consenso delle nicchie di pubblico d’interesse.
Le persone necessitano di porre l’attenzione su realtà aperte e spontanee che contribuiscono a migliorare la società, purché rispettino i reali valori e le vision delle aziende.

  • Personalizzazione
  • Pertinenza
  • Selezione

Queste sono le chiavi di successo per l’autenticità dell’impresa: il contenuto presentato deve rispecchiare l’identità visiva e il Tone of Voice del brand. Non seguite sempre i trend del momento, risultate poco naturali!
Si deve scegliere una giornata internazionale che tratti argomenti direttamente collegati a cause già sentite. Il pubblico sarà più incentivato a creare un senso di comunità e consapevolezza, oltre a sentirsi maggiormente coinvolto e libero di iniziare dibattiti costruttivi. Ciò si può fare con il coinvolgimento attivo come sondaggi, domande reactions e inviti a creare interazioni. Il potere del decidere cosa festeggiare è diventato fondamentale soprattutto per i comunicatori.
Le ricorrenze annuali hanno permesso ai più sensibili di trovare sui social contenuti che contengono i loro stessi punti di vista. Gli utenti hanno creato delle ricorrenze non ufficiali che sono ricche di valore per loro. A volte però ciò si traduce nella nascita di trend superficiali come la “giornata mondiale delle torte” che portano ad un successo solo temporaneo per alcune tipologie di aziende e che dopo un po’ passano nel dimenticatoio. Ribadiamo dunque l’importanza del creare una strategia comunicativa che segua l’etica dei brand piuttosto che creare storytelling sulle sciocchezze. È meglio lasciare vuoto il calendario editoriale piuttosto che passare per superficiali! Per altri consigli contattaci o vieni in agenzia, noi Skribbers siamo pronti ad aiutarti.

Meta AI, rapporto forzato con l’utente

L’ultima notizia che ha fatto scalpore nella nostra società è l’introduzione di Meta AI in Facebook, Instagram, Messenger e Whatsapp. Non si può rimuovere da alcun dispositivo, perché Meta ha dichiarato di voler offrire supporto, suggerimenti e assistenza personalizzata a ciascun utente. È un servizio che è già presente in America dal 2023, è gratuito e consente di interagire in maniera naturale con l’assistente digitale. Le funzionalità in Europa sono limitate per adesso ad una chat testuale. Perché nessuno ci da però la possibilità di scegliere se averla con noi nelle nostre conversazioni o rimuoverla?

I contenuti hot sono compagni di marketing?

Scopriamo quanto è importante trasgredire per vendere.
Facciamo un passo in avanti: sta spopolando sui social il fenomeno Onlyfans che, come sappiamo, è un’app in cui è obbligatorio pagare per vedere contenuti espliciti e avere “conversazioni” dirette con chi li presenta.
È opportuno arrivare su questa piattaforma per pubblicizzare prodotti?
Ci ha pensato bene Egoitaliano, noto brand di divani dal design ricercato e di qualità, che con la sua nuovissima campagna “Onlysofans”, in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria Caffeina, mostra per la prima volta i prezzi dei suoi prodotti al pubblico. Da sempre brand di alta gamma, Egoitaliano è stato restio fino a poco tempo prima nel pubblicare il listino: preferiva proporre alla propria audience di interfacciarsi con rivenditori e show-room autorizzati, un metodo sicuramente vecchio e freddo per essere punto di riferimento per i propri clienti. È quindi evidente la necessità di rompere gli schemi e rimodernarsi, anche per affrontare il conseguente calo di vendite dovuto agli schemi precedenti imposti.
Quello di fare riferimento ad Onlyfans come piattaforma di ADV innovativa è sicuramente un modo originale e provocatorio di rimodernare l’immagine del brand, oltre che di arrivare ad un nuovo pubblico potenziale. Quest’ultimo però non necessariamente rispecchia il modello buyer personas di cliente raffinato e agiato che Egoitaliano aveva in mente. È perciò necessario oggi abbassare i propri standard per aumentare le vendite nel 2025?

Considerato che la società e le possibilità economiche degli italiani stanno cambiando, forse sì, ma bisogna farlo gradualmente.
Suona infatti strano che un’azienda legata al design d’arredo di lusso faccia scelte così azzardate nel nuovo modo di comunicare. Allo stesso tempo però è positivo che Egoitaliano abbia cambiato visione e sia attento al tema della trasparenza sui prezzi e sul mostrare che il lusso non deve per forza essere sinonimo di inaccessibilità.
Design è trasgressione, perciò Egoitaliano risponde alle richieste del mercato di produrre prodotti originali e di presentarli con seduzione.