La campagna “Good To Read Packs” di Bennet trasforma confezioni alimentari comuni in pagine di grandi classici della letteratura e best seller, con l’obiettivo di promuovere la lettura. L’idea nasce da due dati: il primo riguarda la tendenza di oltre il 90% degli italiani a leggere le etichette dei prodotti al supermercato, mentre il secondo evidenzia che due terzi degli italiani non leggono nemmeno un libro all’anno.
Attraverso la campagna, Bennet inserisce citazioni letterarie su prodotti di uso quotidiano, come il latte con estratti da “ Il giovane Holden “di J.D. Salinger o il riso con Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami.
I testi scelti sono legati simbolicamente al prodotto, ad esempio includono la parola “latte” o “fagioli”, e il design dei packaging ricorda quello editoriale, facilitando il riconoscimento sugli scaffali.
L’iniziativa mira a sorprendere i consumatori, creando un’esperienza immersiva che incoraggia la lettura anche in momenti ordinari, come fare la spesa.
Il messaggio centrale è che la lettura è un nutrimento essenziale per la mente, così come il cibo lo è per il corpo.
Bennet ha collaborato con DDB Group Italy per sviluppare questa campagna, che comprende anche attivazioni digitali.
Un aspetto interessante è la combinazione tra marketing e promozione culturale: accanto alle citazioni sui prodotti, i clienti possono scansionare un QR code per acquistare i libri citati, integrando così la lettura nella spesa quotidiana.
Geniale no?
Questo approccio mira non solo a incentivare la lettura, ma anche a promuovere le vendite di libri tramite la GDO,(La grande distribuzione organizzata, è un sistema di vendita al dettaglio attraverso una rete di supermercati) un canale di distribuzione sempre più rilevante per il mercato editoriale in Italia.

L’Intelligenza artificiale generativa di Shootify, start up che opera nel settore dell’e-commerce per il mondo della moda, ha ricevuto 300 mila euro in un round di investimento pre- seed (i finanziamenti per le prime fasi di sviluppo) guidato da Zest e Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso l’acceleratore Magic Mind e alcuni business angel.
La piattaforma di Shootify dà vita ai capi di abbigliamento, trasformando le foto in shooting fotografici professionali.
L’e-commerce fashion sta affrontando sfide critiche – spiega Luca Ambrosini, ceo di Shootify – I brand spendono enormi risorse per le foto dei prodotti, eppure il 70% dei consumatori non si identifica con i modelli utilizzati, portando ad alti tassi di reso.
“La nostra tecnologia permette ai brand di creare immagini di alta qualità su una varietà di modelli, riducendo costi e aumentando le conversioni.”
fonte:@ANSA
La musica è un potente strumento di marketing, capace di evocare emozioni, creare ricordi e influenzare i comportamenti dei consumatori.
Quando utilizzata correttamente, può rafforzare il messaggio di un marchio e migliorare l’esperienza complessiva dell’utente.
Un esempio classico è quello delle pubblicità di Coca-Cola, dove brani allegri e vivaci sono utilizzati per trasmettere felicità e condivisione. Questi brani non solo catturano l’attenzione, ma creano un’associazione emotiva positiva con il prodotto. Un altro esempio è il successo della campagna di Apple per gli iPod, che ha usato canzoni energiche per evidenziare l’aspetto giovanile e dinamico del prodotto, rendendo la musica stessa una parte centrale dell’identità del brand.
Anche nei negozi, la musica di sottofondo è attentamente scelta per influenzare il comportamento dei clienti. Musica rilassante in una spa, ad esempio, aiuta a creare un’atmosfera di relax, mentre ritmi più energici in un negozio di abbigliamento incentivano i clienti a rimanere più a lungo e a fare acquisti.
In sintesi, la musica non è solo un elemento decorativo, ma un fattore chiave per costruire una connessione emotiva tra brand e consumatori.
Canzoni su misura per le campagne pubblicitarie: alcuni artisti creano musica appositamente per campagne pubblicitarie. Un esempio celebre è la collaborazione tra Apple e U2, dove l’album “Songs of Innocence” fu distribuito gratuitamente a tutti gli utenti iTunes. Questo ha permesso a U2 di raggiungere milioni di persone, ma è stato anche una mossa di marketing su larga scala per Apple.
Tour sponsorizzati: Molte aziende sponsorizzano tour musicali o festival. Ad esempio, marchi come Pepsi e Coca-Cola hanno storicamente finanziato concerti di artisti di successo, facendo in modo che i tour stessi diventino un’estensione della strategia di marketing dell’azienda.
In sintesi, il marketing e la musica hanno creato una relazione simbiotica in cui il contenuto musicale, l’immagine degli artisti e persino le modalità di distribuzione sono influenzate dalle strategie promozionali e dai marchi commerciali.
